Visualizzazione post con etichetta Famiglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Famiglia. Mostra tutti i post

13 maggio 2013

L'affido



L’affido è un percorso non sempre facile, in particolar modo quando si tratta dell’affidamento di neonati.
Solitamente un neonato viene affidato quando i genitori non sono temporaneamente in grado di prendersene cura, per via di eventuali e  specifiche problematiche  legate a loro stessi o al piccolo.
Molto spesso il neonato presenta un attaccamento disorganizzato verso i propri genitori, in particolare verso la madre. Il bambino è incapace di instaurare un  comportamento coerente verso la figura di attaccamento mescolando avvicinamento e evitamento. 

22 aprile 2013

La separazione

comunicare la separazione Ecco le domande e gli interrogativi che spesso i genitori si pongono nel momento della separazione. Scopriamo insieme i trucchi e le modalità più adeguate per preparaci ad affrontare questo momento e sostenere i figli nell'elaborazione di questo delicato evento.

Come comunicare ai figli che ci stiamo separando?

La comunicazione circa la decisione dei genitori di separarsi è un momento importante, perché segna un cambiamento nel sistema della famiglia e i genitori rendono effettiva questa scelta. Ai figli vorrebbe comunicata con chiarezza, in termini comprensibili relativamente alla loro età e possibilmente insieme. Per i figli si rivela più dannoso permanere in uno stato di incertezza, confusione o ambiguità ed essere in balia degli eventi. Inoltre, non bisogna dimenticare che i figli sono degli attenti osservatori, sono sempre particolarmente vigili e sensibili a cogliere gli stati emotivi degli adulti di riferimento.

Il bambino deve sapere che la propria mamma e papà saranno sempre i suoi genitori, anche se il matrimonio finisce e non vivranno più tutti insieme.

Quali possono essere le reazioni dei figli?

9 aprile 2013

Sei grande papà!

La figura paterna, a volte, è poco presente tra le mura casalinghe. Ci si ricorda di essere in due in occasioni quali la festa del papà, che pone l'accento sul genitore maschio e gli offre una vetrina da protagonista per un giorno. Sperro, però, accade che le mamme, le quali si trovano a casa più di sovente, rispetto ai mariti, si sentano un po' genitori single, i riferimenti fondamentali dei figli. Ciò può accadere sia per scarsa propensione dell'uomo a prender parte attivamente all'educazione dei figli, sia per un'"egoismo" femminile, che porta la mamma a cercare l'esclusiva del rapporto con i figli, soprattutto dopo aver trascorso gran parte dell'infanzia ad accudirli.
E' ovvio che la donna si trovi, per questo, in una condizione privilegiata: durante i primi mesi o anni di vita ha vissuto accanto ai suoi figli quasi 24 ore su 24 e quindi può vantare una conoscenza, una perspicacia ed un'attenzione diversa, rispetto al compagno. Così il rischio è, appunto, che il padre scompaia, sostituito in tutto dall'unica figura materna. Per evitare questa spiacevole e poco educativa situazione, le donne hanno un ruolo fondamentale! E' la capacità di coinvolgimento manifestata dalla madre fin dai primissimi giorni ad aiutare i papà più reticenti o timorosi ad occuparsi dei figli. E' la capacità di moltiplicazione delle dipendenze della mamma, che cerca ogni giorno di rendere il figlio più autonomo e indipendente da sè, che facilità la "presa in carico" del padre anche per gli "oneri" educativi...

5 marzo 2013

Mary e Larry


Ma quindi qual è lo stile migliore? Si chiedono Larry e Mary, come cresceranno il loro piccolo Chris?
Dopo aver osservato i diversi stili genitoriali in azione, autorevole, permissivo e negligente i due futuri genitori,Mary E Larry, sono giunti alla conclusione che adotteranno uno stile autorevole.

28 febbraio 2013

E' giusto dire qualche bugia ai bambini?

Oggi volevo proporvi e discutere con voi di un articolo su un tema di cui ci sono molte posizioni contrastanti: E' giusto dire qualche bugia ai bambini? Ecco cosa ne pensano gli esperti.

A tutti è capitato di dire frasi come "Oggi è chiuso il parco giochi, andremo domani" oppure "Se non fai il bravo arriva la polizia" ai propri bambini. La domanda, però, sorge spontanea: è giusto mentire ai propri figli? Anche se lo si fa solo per impazienza, per imbarazzo o per inadeguatezza, è legittimo dire qualche piccola bugia ai bambini?
Da sempre gli studiosi si sono posti questa domanda, non arrivando mai a una posizione univoca: vi sono, infatti, pareri contrapposti a proposito. Silvia Vegetti Finzi, docente di Psicologia Dinamica a Pavia, sostiene che le bugie in genere non sono il male assoluto, ma che, anzi, sono degli ammortizzatori sociali che servono a solidificare i rapporti tra genitori e figli. Dipende, ovviamente, dal tipo di bugia.

Il pediatra Roberto Albani, invece, sostiene che la verità va sempre detta, perchè non esistono bugie a fin di bene. Secondo il medico si mente ai bambini per due motivi: per la mancanza di fiducia nella loro capacità di vivere la verità senza esserne travolti o per la mancanza di rispetto per la loro intelligenza.

E voi, cosa ne pensate? E' giusto dire qualche bugia a fin di bene o è sempre meglio essere sinceri?

27 febbraio 2013

"Mary e Larry" Una storia per comprendere gli stili genitoriali

Ricordate Mary e Lary, i due coniugi alla ricerca dello stile genitoriale migliore per crescere il loro bimbo in arrivo?
Mentre i due futuri genitori continuano a riflettere su quale sia il modo migliore per educare il futuro primogenito, giungono  all’ultima porta del vicinato, incontrando fuori dall’ingresso Annie. La piccola, completamente sola, è intenta a masticare un bastoncino.
Preoccupati nel  vederla tremolante e vestita semplicemente  di una t-shirt, i due decidono di  bussare  alla porta cercando i genitori,  senza ottenere risposta.

25 febbraio 2013

La separazione e il divorzio dei genitori

La separazione dei genitori può rappresentare uno degli eventi più traumatici per un bambino e in base a numerosi studi i bambini che fanno questa esperienza hanno tre volte più probabilità della media di manifestare difficoltà emotive e comportamentali. Infatti, la separazione non è altro che l’ultimo atto di un processo che ha coinvolto la famiglia in attriti e sconvolgimenti emotivi, che molto spesso sono più dannosi della separazione stessa.
Di recente si è iniziato a parlare di Sindrome da alienazione genitoriale (PAS, Parental Alienation Sindrome) definita per la prima volta da Gardner come un conflitto che nasce quando uno dei due genitori influenza il bambino, in modo che rifiuti l’altro genitore o interrompa il rapporto con esso.
Altri autori parlano di bambini programmati o ai quali è stato fatto un brainwashed children, ovvero il lavaggio del cervello, da parte del genitore affidatario manifestandosi con una negazione dell’esistenza psicosociale del genitore bersaglio. Questo può avvenire anche in assenza  di una programmazione consapevole da parte del genitore che se ne avvantaggia.

11 febbraio 2013

Come comportarsi con i figli del nuovo compagno o della nuova compagna?

Di fronte all'aumento esponenziale del numero delle separazione e dei divorzi, questa è una domanda che capiterà sempre più spesso di sentire.
Ovviamente, non è una situazione semplice: la separazione porta con sè innumerevoli trasformazioni e cambiamenti del sistema familiare, e decidere di ricomporre un nuovo nucleo familiare aggiunge ulteriore complessità. Il genitore acquisito è, come lo definisce Anna Oliverio Ferraris il "terzo", che entra in gioco quando la famiglia, sebbene diversa da quella tradizionale, c' è già, con le sue regole, le sue abitudini, i suoi orari, il suo esplicito e il suo implicito che regolano e danno senso alle relazioni.
La situazione complessa è ben visibile anche dalla difficoltà a trovare un nome per definire il nuovo compagno della mamma o del papà. A tale proposito, la professoressa Donata Francescato sostiene che la scelta del nome per identificare i genitori acquisiti rivela il tipo di rapporto che viene a instaurarsi: utilizzare termini come "quella lì" o " quella là" è ben diverso da chiamare i nuovi partner dei genitori con il nome proprio o con dei vezzeggiativi.

30 gennaio 2013

"Mary and Larry" Una storia per comprendere gli stili genitoriali

Vi ricordate di Mary e Larry? I due genitori alla ricerca dello stile genitoriale migliore per crescere il proprio figlio?Stanno per bussare alla seconda porta…. Ma trovano  fuori  in giardino il piccolo Mikey , tutto preso  nel disordine di tanti giocattoli, a caccia di gatti selvatici , con un paio di pantaloncini in testa come se fossero un cappello.

16 gennaio 2013

"Mary e Larry" Una storia per comprendere gli stili genitoriali

Mary è incinta e sta per dare alla luce un maschietto, che con suo marito Larry ha deciso di chiamare Chris. Da tempo si interrogano su quale sia lo stile genitoriale migliore per crescere il loro piccolino. I libri aiutano, ma risultano poco pratici, decidono così di recarsi dai loro vicini per prendere spunto e fare delle riflessioni.
Bussano alla prima porta e trovano una giovane coppia con  una bimba di sei anni di nome Emily.

22 ottobre 2012

Gruppi di parola per bambini

Di fronte ai recenti e terribili fatti di cronaca, molti si chiedono se sia utile stabilire per legge la figura dello psicologo durante il difficile percorso di separazione e divorzio.

Questa, inevitabilmente, potrebbe essere un'ottima risorsa per tutta la famiglia, in particolar modo per i bambini, vittime innocenti delle separazioni estremamente conflittuali. Allo stesso tempo, però, verrebbe a mancare la domanda, spontanea, della famiglia, che riconosce una difficoltà e che decide di farsi supportare spontaneamente in questa difficile transizione familiare. Per alcune famiglie, inoltre, sarebbe difficile accettare di andare dallo psicologo, a causa di una difficoltà a concepirlo come un professionista della salute mentale, piuttosto che uno strizzacervelli.

17 ottobre 2012

Genitori e nonni: come andare d'accordo sull'educazione dei figli


I nonni sono da sempre un punto di riferimento fondamentale per la vita di tutta la famiglia, in particolar modo per i bambini.

Quando si viveva tutti insieme sotto lo stesso tetto, spesso erano proprio gli anziani a occuparsi dell'educazione dei più giovani, in quanto in grado di fornire modelli positivi con cui identificarsi e dispensare saggi consigli di fronte ai problemi della vita. 

Oggigiorno, anche se la famiglia nucleare è quella che prevale nella nostra cultura, i nonni rivestono un ruolo altrettanto importante: spesso, con entrambi i genitori che lavorano fuori casa, la difficoltà a trovare una persona fidata a cui affidare i figli e il bilancio familiare limitato, i nonni si rivelano un aiuto indispensabile all'organizzazione familiare.

25 settembre 2012

Come trovare la Baby Sitter giusta

La vita frenetica, i mille impegni e le incombenze quotidiane portano inevitabilmente a non potersi sempre occupare a tempo pieno dei propri figli. Quando non ci sono dei nonni vicini che possono aiutare, a volte capita di dover chiedere aiuto a un/una baby sitter...purtroppo, però, non sempre è facile trovare la persona adatta alle proprie esigenze. Ovviamente si cerca una persona seria e affidabile, amante dei bambini e particolarmente portata a prestare le dovute attenzioni al nostro piccolo.

Ecco qualche regola per trovare la persona adatta alle nostre esigenze:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...