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16 maggio 2013

Mamma, lo sapevi che: Il taglio cesareo

Leggendo le prime righe dell'introduzione del libro 'L'agricoltore e il ginecologo' di Michel Odent trovo questa frase:
"Oggi il tasso globale di tagli cesarei nella penisola è intorno al 40%, e in alcune regioni, come la Campania, il taglio cesareo è diventato il modo più comune di partorire"

2 maggio 2013

Acqua in gravidanza, prima e dopo la nascita

La forza della gravidanza attinge Da tutti gli elementi naturali, uno dei più potenti è sicuramente quello acquatico.
Durante la gravidanza aumentano i liquidi corporei, tutto è più fluido, imbibito, più “acquatico”. Non solo aumenta il volume del sangue, ma tutti i tessuti aumentano la loro quantità di liquido. Questo vuol dire si, un po’ più di ritenzione idrica, ma vuol dire anche pelle più morbida, viso più disteso, occhi luminosi, capelli più forti…
L’acqua è anche l’elemento che avvolge e culla il bambino nell’arco dei tre mesi, lo protegge, lo contiene, lo nutre… il liquido amniotico è un elemento proprio della gestazione per moltissimi animali, non solo mammiferi.
L’acqua è l’elemento che genera a garantisce la vita.
Acqua che avvolge, che culla, rilassa e contiene.

4 aprile 2013

La Gioia del Parto, di Ina May Gaskin

"Dare la vita: muoversi con libertà e farsi aiutare dalla forza di gravità"
"Ovunque abbiate deciso di partorire, è meglio che sappiate che la maggior parte delle donne in travaglio ha bisogno di cambiare posizione e di muoversi liberamente. Il movimento aiuta la dilatazione della cervice durante la prima fase del travaglio e serve per tenere il bambino nella posizione più vantaggiosa per il passaggio attraverso il bacino".
Citazione tratta dal libro "La Gioia del Parto, di Ina May Gaskin" Ed. Bonomi - Articolo tratto dal capitolo 7, pag. 257.


16 marzo 2013

Diario di un bimbo: Il travaglio

Cara Mamma, ormai siamo alla fine dei nove mesi e stamattina ti sei svegliata presto.
Hai iniziato a muoverti in un modo in cui non hai mai fatto prima ed io ho sentito che la mia casa mi stava un po’ stretta e ad intervalli più o meno regolari tutto diventava troppo piccolo!
Poi ti sei messa in vasca e tutto questo movimento si è fermato…
Mamma, che sia davvero arrivato il momento di conoscerci?!
Davvero tra non molto vedrò te e papà?!
Che meraviglia!
Spero che questo viaggio non sia troppo faticoso per te cara Mamma ma so che insieme siamo forti e riusciremo ad affrontare tutto!
OH! Di nuovo quella sensazione di “troppo stretto”… adesso sento che sono più lunghe queste “spinte” verso il centro e verso il basso…come le chiamava l’ostetrica del corso? …contrazioni! Si, si, contrazioni!
Mamma sei bravissima ti stai muovendo tra una contrazione e l’altra e mi aiuti molto perché così posso cercare la strada in modo più agevole ed è tutto più facile!
Ora sento che la mia testa è a contatto con il tuo bacino, ci sono tanti muscoli che lo rendono soffice fortunatamente, ma lo spazio resta comunque un po’ angusto! Mi muovo per trovare uno spazio più accogliente… ecco, qui a sinistra sono comodo!
Ora aspetto che le contrazioni mi portino giù, ancora un po’…
Mamma sei bravissima, sento che respiri profondamente e con calma, sento che ti muovi e che balli con il papà, sento che lui ti massaggia la schiena e sento che qualcuno ha messo una musica bellissima..
Ora sento anch’io che queste contrazioni sono forti e che hai bisogno di essere sostenuta, ed ecco che papà ti da’ da bere e qualcosa di dolce da mangiare!

4 ottobre 2012

La nascita


Con la nascita il bambino si trova a dover affrontare una serie di compiti nuovi: deve respirare ossigeno attraverso i polmoni anziché tramite il cordone ombelicale, nutrirsi attraverso la bocca anziché dal sangue materno e termoregolare il proprio corpo in un ambiente che non ha più una temperatura costante. Tuttavia egli si trova ben equipaggiato sin dalla nascita per far fronte a questi compiti con una gamma di riflessi, infatti per esempio si ha un riflesso respiratorio per respirare con i polmoni, ed un riflesso di suzione per ingerire cibi attraverso la bocca, mentre la termoregolazione presenta ancora qualche difficoltà, in quanto mancando quasi completamente di tessuti adiposi il neonato è svantaggiato nel mantenere costante la sua temperatura corporea.

27 settembre 2012

La nascita dolce


La tradizione vede la nascita come un evento traumatico, come fonte di paura, ansia e dolore sia per la madre che per il neonato. Questa credenza si può ritrovare anche in alcuni studi ad orientamento psicoanalitico dove il trauma della nascita, in quanto separazione violenta dalla madre, si configura come fonte e il prototipo dei futuri stati affettivi caratterizzati dall'angoscia.
Questa visione sembra essere confermata anche dal modo in cui spesso si partorisce e si nasce negli ospedali, infatti appena venuto alla luce, il neonato subisce uno shock percettivo e sensoriale: viene assalito da luci intense, grida e voci eccitate e da una temperatura inferiore a quella presente nel grembo materno. Inoltre, molti ostetrici pratica nel rito tradizionale di sospendere il neonato testa in giù afferrandolo per le caviglie e di dargli un colpetto sulla schiena per aiutarlo a respirare. Quindi, il parto della nascita tendono ad informarsi a ritmi e alle esigenze dell'istituzione medica piuttosto che rispondere ai bisogni emotivo-affettivi delle persone che vivono in prima persona.
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