La figura paterna, a volte, è poco presente tra le mura casalinghe. Ci si ricorda di essere in due in occasioni quali la festa del papà, che pone l'accento sul genitore maschio e gli offre una vetrina da protagonista per un giorno. Sperro, però, accade che le mamme, le quali si trovano a casa più di sovente, rispetto ai mariti, si sentano un po' genitori single, i riferimenti fondamentali dei figli. Ciò può accadere sia per scarsa propensione dell'uomo a prender parte attivamente all'educazione dei figli, sia per un'"egoismo" femminile, che porta la mamma a cercare l'esclusiva del rapporto con i figli, soprattutto dopo aver trascorso gran parte dell'infanzia ad accudirli.
E' ovvio che la donna si trovi, per questo, in una condizione privilegiata: durante i primi mesi o anni di vita ha vissuto accanto ai suoi figli quasi 24 ore su 24 e quindi può vantare una conoscenza, una perspicacia ed un'attenzione diversa, rispetto al compagno. Così il rischio è, appunto, che il padre scompaia, sostituito in tutto dall'unica figura materna. Per evitare questa spiacevole e poco educativa situazione, le donne hanno un ruolo fondamentale! E' la capacità di coinvolgimento manifestata dalla madre fin dai primissimi giorni ad aiutare i papà più reticenti o timorosi ad occuparsi dei figli. E' la capacità di moltiplicazione delle dipendenze della mamma, che cerca ogni giorno di rendere il figlio più autonomo e indipendente da sè, che facilità la "presa in carico" del padre anche per gli "oneri" educativi...



