Le difficoltà e lo stress durante una malattia oncologica
sono frequenti e molto intense, soprattutto quando il paziente è un bambino. Il
malessere può essere espresso in modi differenti e non sempre
si riesce nel difficile compito di adattarsi alla malattia. Il disagio
può essere manifestato con:
- comportamenti aggressivi e oppositivi
- aumento della dipendenza verso le figure di riferimento
- diminuzione dell’autonomia
- problemi del sonno
- enuresi e aumento delle paure, in particolare della morte.
Tutto ciò può essere di ostacolo alla cura e può
portare al protrarsi nel tempo dell’esperienza dolorosa legata alla malattia e
alle sue conseguenze: cambiamenti
nell’aspetto fisico e alle continue ospedalizzazioni.
L’intervento psicologico deve permettere al bambino, in base
all’età e alle capacità cognitive, di comprendere ed elaborare la propria
malattia, contestualizzandola, evitando che si creino in lui delle spiegazioni
confusionarie e irreali.
Come si può intervenire?
