Quando una mamma aspetta un bambino si apre il sipario su uno spettacolo unico.
Protagonisti: una donna e la piccola creatura nel suo grembo.
Qualcosa non torna però. Dove è finito quel tizio che ha fornito metà dei cromosomi? Ha calcato la scena qualche istante (o minuto, o ora....dipende) all'esordio dello spettacolo e lo rivedremo comparire, color lenzuolo, al gran finale?
Il Papà, il grande co-protagonista, come trascorre la gravidanza?
Il Papà cova. Ovviamente.
La "Couvade" è un termine francese che significa "nascere, covare, incubare" e si utilizza per descrivere quei rituali che segnano il passaggio alla paternità in molte culture.
Un papà Arapesh (Nuova Guinea) si dovrà impegnare in estenuanti rapporti sessuali per "rafforzare" il nascituro, un papà Sirionas (Bolivia) trascorrerà tutto il tempo del travaglio a caccia e tornerà solo dopo la nascita per dare un nome al bambino.
In molte altre culture nel mondo per i futuri papà vige il divieto di caccia e di uso di oggetti pericolosi durante la gravidanza, non possono inoltre consumare alcuni cibi e con l'approssimarsi del parto si isolano dal resto del villaggio e simulano con gesti e versi il travaglio che dovranno affrontare le loro compagne.






