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11 aprile 2013

Il pancione di Papà

Quando una mamma aspetta un bambino si apre il sipario su uno spettacolo unico.
Protagonisti: una donna e la piccola creatura nel suo grembo.
Qualcosa non torna però. Dove è finito quel tizio che ha fornito metà dei cromosomi? Ha calcato la scena qualche istante (o minuto, o ora....dipende) all'esordio dello spettacolo e lo rivedremo comparire, color lenzuolo, al gran finale?
Il Papà, il grande co-protagonista, come trascorre la gravidanza?
Il Papà cova. Ovviamente.
La "Couvade" è un termine francese che significa "nascere, covare, incubare" e si utilizza per descrivere quei rituali che segnano il passaggio alla paternità in molte culture.
Un papà Arapesh (Nuova Guinea) si dovrà impegnare in estenuanti rapporti sessuali per "rafforzare" il nascituro, un papà Sirionas (Bolivia) trascorrerà tutto il tempo del travaglio a caccia e tornerà solo dopo la nascita per dare un nome al bambino.
In molte altre culture nel mondo per i futuri papà vige il divieto di caccia e di uso di oggetti pericolosi durante la gravidanza, non possono inoltre consumare alcuni cibi e con l'approssimarsi del parto si isolano dal resto del villaggio e simulano con gesti e versi il travaglio che dovranno affrontare le loro compagne.

7 marzo 2013

Il mio bambino piange

Nella vita di una neomamma non manca mai e spesso può accompagnarsi a sentimenti di profonda angoscia o agli immancabili sensi di colpa puerperali: si tratta del pianto del bambino.
Saremo in grado di cogliere il significato di quei pianti? In ognuno di quei pianti è contenuto un vero intento comunicativo? Ma, soprattutto, che sentimenti evoca in noi il pianto di un figlio appena nato?
William Emerson (APPPAH) ed il suo discepolo Karlton Terry (IPPE) sono due grandi esperti di psicologia ed educazione prenatale e perinatale e si sono occupati molto del pianto dei bambini e ne hanno identificate tre tipologie fondamentali.

31 gennaio 2013

Il tatto prenatale


Sempre per la serie: "Ma che farà il nostro bambino nel pancione tutto il giorno?"...parliamo di un altro senso: Il tatto. Si tratta di uno dei primi sensi a svilupparsi.
Dopo solo 8 settimane dal concepimento il bambino prenatale comincia a percepire degli stimoli sulla sua pelle. Inizia a sentire qualcosa attorno alla bocca, poi verso l'11esima settimana percepisce delle sensazioni su tutto il viso, le mani e i piedi.
A 15 settimane avverte sensazioni su tutto il corpo e verso la fine della gravidanza  (a 32 settimane) ha una sensibilità su tutta la superficie del corpo proprio come quando verrà al mondo.

17 gennaio 2013

Vaginiadi

Manda improbabili cattivi odori, perde continuamente i fluidi più disparati, non smette mai di dare prurito, necessita di manutenzione continua eppure è certamente sempre in vendita!
Di che si parla? Della Vagina ovviamente.
Secondo le pubblicità su riviste e televisioni se hai almeno 30 anni il tuo budget mensile per la manutenzione ordinaria potrebbe essere incredibilmente oltre le aspettative. Ma niente panico, almeno un campo del sapere in cui non manca la condivisione capillare (e maniacale) delle informazioni è la Vagina.

29 ottobre 2012

Giocare col bambino nel pancione

La nostra vita prenatale non si svolge nell’immobile, silenzioso buio del ventre materno. Per fortuna! Il bambino dentro il pancione della sua mamma impara a conoscere molto della realtà che lo aspetta dopo la nascita e a questa reagisce: le competenze percettive e di apprendimento del bambino prenatale sono sorprendenti.

Ma quello che fa la differenza rispetto alla qualità della nostra vita prenatale è il non essere lasciati soli in mezzo a questi stimoli.

2 ottobre 2012

Allattamenti e tormenti


Questa è la SAM: ovvero la settimana mondiale dell'allattamento materno. Settimana importante per diffondere conoscenza circa questo argomento e per sensibilizzare genitori ed operatori nell'incoraggiare l'allattamento al seno.

Perchè? Perchè purtroppo c'è ancora qualcuno che non conosce o che sottovaluta i benefici nutritivi, economici e relazionali dell'allattamento al seno: la più dolce delle coccole tra mamme e bimbi.

22 giugno 2012

I riflessi arcaici nei neonati


Il neonato dispone di un repertorio di movimenti globali e di una serie di risposte involontarie, chiamati riflessi arcaici, che compaiono in relazione a determinati stimoli fino al terzo mese vita massimo per poi lasciare spazio a movimenti più organizzati e finalistici. I riflessi arcaici più comuni sono:
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