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31 gennaio 2013

Il tatto prenatale


Sempre per la serie: "Ma che farà il nostro bambino nel pancione tutto il giorno?"...parliamo di un altro senso: Il tatto. Si tratta di uno dei primi sensi a svilupparsi.
Dopo solo 8 settimane dal concepimento il bambino prenatale comincia a percepire degli stimoli sulla sua pelle. Inizia a sentire qualcosa attorno alla bocca, poi verso l'11esima settimana percepisce delle sensazioni su tutto il viso, le mani e i piedi.
A 15 settimane avverte sensazioni su tutto il corpo e verso la fine della gravidanza  (a 32 settimane) ha una sensibilità su tutta la superficie del corpo proprio come quando verrà al mondo.

22 novembre 2012

Lo sviluppo del sistema nervoso

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La crescita del sistema nervoso durante la gestazione è molto rapida soprattutto rispetto allo sviluppo di altri tessuti. Alla nascita è già presente la maggior parte dei neuroni, anche se le connessioni tra i neuroni (sinapsi) sono ancora imperfette. La formazione di sinapsi e dendriti è molto rapida nei primi mesi subito dopo la nascita mentre continua poi con ritmo più lento fino all’adolescenza.

29 ottobre 2012

Giocare col bambino nel pancione

La nostra vita prenatale non si svolge nell’immobile, silenzioso buio del ventre materno. Per fortuna! Il bambino dentro il pancione della sua mamma impara a conoscere molto della realtà che lo aspetta dopo la nascita e a questa reagisce: le competenze percettive e di apprendimento del bambino prenatale sono sorprendenti.

Ma quello che fa la differenza rispetto alla qualità della nostra vita prenatale è il non essere lasciati soli in mezzo a questi stimoli.

25 ottobre 2012

Il profumo del pancione


“Trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario.” Così Marcel Proust descrive quell’esperienza unica di percepire, ad anni di distanza una sensazione che credevamo dimenticata e che, invece, una volta riproposta non risveglia solo l’esperienza percettiva e sensoriale, ma soprattutto si porta dietro un trasalimento emotivo difficile da ridire a parole. Il piccolo Marcel lo aveva sperimentato assaggiando delle madeleines, ma questo è un vissuto comune a tutti noi, e spesso si rivela emotivamente più coinvolgente se è legato ad un senso in particolare: l’olfatto.

20 settembre 2012

Il periodo fetale

Il periodo fetale comincia con la 9° settimana e termina alla nascita. Nel corso di questo periodo la testa del feto, che fino a questo momento era grande quanto al resto del corpo, cambia in proporzione e i diversi sistemi dell'organismo sono formati e iniziano a funzionare fin dal 3° mese.
Fin dal 4° mese, la madre può avvertire i movimenti del feto che apre e chiude la bocca, contro alcuni movimenti con la testa e il pollice. Questo è il periodo di crescita più veloce, infatti le labbra del feto diventano sensibili al tatto e si può ascoltarne il battito cardiaco attraverso lo stetoscopio.

13 settembre 2012

Il periodo embrionale


Il periodo embrionale va dall’inizio della 3° alla fine dell’8° settimana. Durante questo periodo l’embrione si trasforma in feto, ovvero un organismo con caratteristiche umane riconoscibili.
Le cellule si differenziano dando origine diverse regioni corporee e a tessuti specializzati, mentre all'inizio della 4° settimana si sviluppano le cellule del sangue e inizia la formazione del sistema nervoso e del cuore che incomincia battere.
A partire dalla 5° settimana sono riconoscibili il cervello e midollo spinale, gli occhi, le orecchie e il naso e inizia la formazione dei reni e dei polmoni.
Questo periodo è quello caratterizzato dalla più rapida crescita, infatti alla fine del 2° mese l'embrione è lungo circa 2,5 cm.

Fonte: Camaioni, Di Blasio - Psicologia dello sviluppo

6 settembre 2012

Lo sviluppo prenatale


Nel momento in cui nasce, il bambino ha già alle spalle nove mesi di vita prenatale, periodo in cui oltre che a sviluppare il patrimonio genetico, il feto è esposto ad una serie di fattori ambientali a causa dello stretto rapporto con l’organismo materno nella vita intrauterina. L'ambiente uterino è in grado di proteggere e nutrire il feto, infatti lo mantiene a una temperatura costante e attraverso il liquido amniotico nel quale è sospeso lo protegge dalle scosse e dagli urti. Attraverso il sangue materno, invece, passano al feto sostanze diverse oltre al nutrimento e all’ossigeno, che possono lasciare tracce sullo sviluppo successivo.
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