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14 maggio 2013

Diario di una maestra: Son tutte belle..


Questa settimana … solo poche parole!
Festa della mamma…
Lavoretto …
Biglietto …
… e d’obbligo tante riflessioni.
Se … “Son tutte belle le mamme del mondo….” (così recitava la poesia!!) ... i bambini allora?
Non vado molto lontano: guardo quello che vivo ogni giorno!
Cosa non farebbe una madre per il proprio figlio?
Cosa realmente riescono a fare le mamme?
Fortunatamente tante fanno molto: hanno mezzi e consapevolezza.
Ma qualcuna si perde nei labirinti della sua fragilità, frutto di una società sorda e caotica al tempo stesso.
“La crisi economica”, dicevo in settimana spiegando cittadinanza e costituzione ai miei (ancora per poco) alunni, “è innanzitutto crisi dei valori e della solidarietà!”.
E così certe mamme faticano a gestire le crisi evolutive dei figli, mentre altre sono fagocitate da mille problemi famigliari, economici o personali.
E così, di rimbalzo, certi figli subiscono gli effetti di uno svantaggio famigliare, economico e relazionale.

23 aprile 2013

Diario di una maestra: Ex alunne

Capita ogni dieci anni ….ed è una gran gioia.
Un giovedì dietro l’altro …
Prima incontro Chiara (che nei miei pensieri rimane sempre Chiaretta) e poi Fede (la vulcanica ed esplosiva Feffe).
Stesso posto… stesso bar… stessa ora! Stessissima voglia di stringerle in un abbraccio affettuoso e di essere aggiornata sulla loro vita!
Facebook mi ha aiutata a seguirle a distanza, ma averle di fronte è stato molto più entusiasmante.
Entrambe iscritte a lettere moderne, ma con percorsi umani e scolastici profondamente differenti.
Le ho lasciate dieci anni fa ancora bambine per riscoprirle, anni dopo, donne in continua evoluzione.
Raccontano degli studi, della famiglia, degli amori, dei loro sogni: mi sento profondamente onorata di tali confidenze.
Rispolvero la loro gestualità, l’intonazione della voce, la determinazione degli intenti tanto nella pacatezza, quanto nella frenesia del fare.
C’è un qualcosa di familiare che il tempo non ha saputo cancellare: la piacevolezza di stare in loro compagnia.

9 aprile 2013

Diario di una maestra: E' quasi ora!


Alle spalle lasciamo le ultime vacanze di Pasqua, l’ultima pagina di storia  spiegata,  l’ultima gita di un giorno; tra poco consegneremo l’ultimo lavoretto per la festa della mamma e a giugno anche questo ciclo sarà concluso!
Lo avvertono intensamente anche loro: già cominciamo a pensare al loro andare e al mio ricominciare.
Già facciamo le prove generali: “Alle scuole medie questo non si potrà fare, sarebbe meglio non dire quello, ricordatevi che…, dimostrate che…”.
“Possiamo chiamarti proff, invece che maestra?”
Suona veramente strano, ma si può fare!
Intanto…è bello continuare, proprio con loro.
C’è ancora tanto da spiegare, soprattutto in grammatica e tanti esercizi da fare prima delle Prove Invalsi.

26 marzo 2013

Diario di una maestra: Habemus Papa Francesco

La settimana appena trascorsa è stata proprio bellissima!
Tanti eventi dentro e fuori la scuola hanno aperto finestre di conoscenza!
Quanto amo la quinta!!! Peccato stia per finire …
Cominciamo dalla realizzazione del lavoretto per la festa del papà.
Tempere, acquerelli, pastelli, cartoncini, scotch biadesivo, cornici di legno: tanto lavoro e tantissima soddisfazione!
Fare e rifare, provare e migliorare… finché il risultato non è almeno vicino alle aspettative.
Alla fine mostrare alla classe i loro quadretti terminati, ormai assemblati e pronti per essere appesi a casa…non ha prezzo; vedere espressioni allegre che accompagnano un applauso spontaneo… ugualmente non ha prezzo; premiarli con il massimo dei voti… e sorprenderli increduli nel domandare: “Scriviamo 10?”…: solo in quinta si può fare!!!!
Passiamo alla visita in biblioteca.

12 marzo 2013

Diario di una maestra: Un po' di colore

Periodo tranquillo…
Tra vacanze forzate per la neve, le elezioni, la preparazione dei lavoretti per la festa del papà … il lavoro va a rilento.
Ho come l’impressione che l’unico argomento proponibile per italiano in queste settimane possa essere solo la punteggiatura.
… e le fotocopie aiutano.
Obiettivo: ritagliarmi un sacco di tempo per organizzare, sistemare, impacchettare i loro capolavori.
E pensare che in prima e in seconda i genitori si lamentavano della cura che volevo nei disegni di educazione all’immagine!
Però in quinta le soddisfazioni arrivano e sono visibili: sono sul quaderno grigio (che per i poeti diventa magicamente “argento”), sui cartelloni in mostra nel corridoio e, alla fine di un ciclo di scuola primaria, possono anche essere appese in casa.
Certo, sono prodotti di giovani artisti in erba, ma graficamente piacevoli.
Da chi avranno imparato?

26 febbraio 2013

Diario di una maestra: Vortici improvvisi

Sembravano solo normali giorni di scuola, giorni uguali agli altri.
Poi le sorprese! E che sorprese!
La forza della vita che avanza, corpi che cambiano, la curiosità, la voglia di crescere in fretta, i confronti con gli altri, la voglia di affermarsi …
E di contro … ecco arrivare i primi dolori, le pene d’amore, le gelosie, le rinunce, la rabbia, i pianti, uno contro l’altro, a volte uno contro tutti ...
Che fatica crescere!
Ma questo non era il mese delle prove quadrimestrali, delle pagelle, dei colloqui con i genitori?
Non insegno forse ancora alla primaria?
Erano così i ragazzini del ciclo precedente?
Preferirei dire: “Non ricordo! O forse … sì, ho già fatto questo percorso!”.
Eppure non ricordo.
Non ricordo, dunque potrebbe essere stato o non ricordo, dunque non è stato?
Impossibile ripiegare sull’autoinganno!
Dunque la logica conseguenza è: i ragazzini cambiano velocemente da un ciclo all’altro!
Cambiano: non è male come condizione di base per crescere.
Ma sono pronti al cambiamento?
E chi li ha preparati?

12 febbraio 2013

Diario di una maestra: Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni

Era appena ieri settembre.
Il cartellone con la coppa del mondo sulla porta recitava: "IL FUTURO  APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO  NELLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI."  (Eleanor Roosevelt).
Era già un invito a guardare oltre la scuola, oltre le regole grammaticali, oltre i problemi e le formule di geometria, oltre le prove Invalsi…..perchè la vita, la vera vita si gioca fuori.
E allora a scuola cosa si fa?
“Cosa facciamo quest’anno?”, è la domanda che in molti mi hanno fatto i primi giorni di scuola.
“Quest’anno faremo un sacco di cose belle e ci divertiremo!”,  rispondevo accennando al tutto e al niente. Ma già quello ai miei ragazzi bastava.
Certo,  mantenere una promessa del genere è facile se ad aiutarmi ci sono la LIM, i cartelloni colorati con i personaggi famosi (che in tanti ancora non conoscono), una collega fantastica e tanti progetti  (motoria, musica, educazione all’affettività, l’incontro con un magistrato sulla legalità, i ragazzi delle medie che vengono a presentare il loro indirizzo musicale, ecc).
E tutto aiuta a capire, a scoprire e a conoscersi. E ogni attività che si svolge aumenta potenzialità e consapevolezza.
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