29 ottobre 2012

Giocare col bambino nel pancione

La nostra vita prenatale non si svolge nell’immobile, silenzioso buio del ventre materno. Per fortuna! Il bambino dentro il pancione della sua mamma impara a conoscere molto della realtà che lo aspetta dopo la nascita e a questa reagisce: le competenze percettive e di apprendimento del bambino prenatale sono sorprendenti.

Ma quello che fa la differenza rispetto alla qualità della nostra vita prenatale è il non essere lasciati soli in mezzo a questi stimoli.

26 ottobre 2012

Martina lumachina e i puntini scomparsi

http://images.eprice.it/images/Prodotti/Dettaglio/45/n3461945.jpgCiao,
ho trovato per caso questa sezione dedicata ai libri per l'infanzia.
Vorrei segnalarvi un libro che a me e alla mia bimba è piaciuto molto. Si chiama "Martina Lumachina e i puntini scomparsi".
E' la prima opera di una giovane autrice, Rossana Ramelli, che narra delle avventure di questa simpatica lumachina per recuperare i puntini delle foglie scomparsi.
Ho comprato il libro dopo la presentazione dell'autrice presso il nostro circolo letterario: la presentazione è stata meravigliosa! Tutti i bambini presenti sono stati coinvolti nella favola e si sono immedesimati nei personaggi della storia.
il libro è un bel mix di fantasia e avventura adatto anche ai bimbi più piccoli (3-4 anni)
Lo consiglio a tutte le mamme come regalo per i loro bimbi.
So che l'autrice sta presentando il secondo capitolo delle avventure di Martina: non vedo l'ora di comprarlo.
Buona giornata a tutti,
Enrica e la piccola Alice

25 ottobre 2012

Il profumo del pancione


“Trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario.” Così Marcel Proust descrive quell’esperienza unica di percepire, ad anni di distanza una sensazione che credevamo dimenticata e che, invece, una volta riproposta non risveglia solo l’esperienza percettiva e sensoriale, ma soprattutto si porta dietro un trasalimento emotivo difficile da ridire a parole. Il piccolo Marcel lo aveva sperimentato assaggiando delle madeleines, ma questo è un vissuto comune a tutti noi, e spesso si rivela emotivamente più coinvolgente se è legato ad un senso in particolare: l’olfatto.

24 ottobre 2012

Che cos'è il counseling?

A chi non è mai capitato di avere dei momenti di crisi durante particolari fasi della propria vita? Ogni stadio dell’esistenza, dalla prima infanzia all’età avanzata, presenta delle sfide che possono costituire un ostacolo più o meno grande per alcune persone.
Ognuno, infatti, affronta e percepisce  queste difficoltà in modo differente e con diversa intensità.
Negli ultimi decenni si è andata sempre più diffondendo un nuova professione di aiuto: il counseling, che permette di far fronte anche a  queste specifiche  problematiche.
Ma che cosa è il counseling?

22 ottobre 2012

Gruppi di parola per bambini

Di fronte ai recenti e terribili fatti di cronaca, molti si chiedono se sia utile stabilire per legge la figura dello psicologo durante il difficile percorso di separazione e divorzio.

Questa, inevitabilmente, potrebbe essere un'ottima risorsa per tutta la famiglia, in particolar modo per i bambini, vittime innocenti delle separazioni estremamente conflittuali. Allo stesso tempo, però, verrebbe a mancare la domanda, spontanea, della famiglia, che riconosce una difficoltà e che decide di farsi supportare spontaneamente in questa difficile transizione familiare. Per alcune famiglie, inoltre, sarebbe difficile accettare di andare dallo psicologo, a causa di una difficoltà a concepirlo come un professionista della salute mentale, piuttosto che uno strizzacervelli.

18 ottobre 2012

I movimenti prima della nascita


Il neonato risponde con una serie di riflessi alle stimolazioni soprattutto tattili. In passato, i ricercatori analizzavano il primo manifestarsi di questi riflessi in bambini nati prematuri o difetti innati da aborti.
Negli ultimi anni le conoscenze sulla motricità fetale sono cambiate grazie all'introduzione di nuove tecniche, come l'ecografia, che permettono di osservare il comportamento fetale direttamente nell'utero materno in maniera innocua sia per la madre che per il bambino.
Il feto reagisce anche agli stimoli, soprattutto a quelli sonori, infatti, se viene stimolato quando non dorme è capace di percepire alcune caratteristiche della voce e della musica. Tuttavia, non siamo ancora certi che il feto possa memorizzare queste esperienze percettive.

17 ottobre 2012

Genitori e nonni: come andare d'accordo sull'educazione dei figli


I nonni sono da sempre un punto di riferimento fondamentale per la vita di tutta la famiglia, in particolar modo per i bambini.

Quando si viveva tutti insieme sotto lo stesso tetto, spesso erano proprio gli anziani a occuparsi dell'educazione dei più giovani, in quanto in grado di fornire modelli positivi con cui identificarsi e dispensare saggi consigli di fronte ai problemi della vita. 

Oggigiorno, anche se la famiglia nucleare è quella che prevale nella nostra cultura, i nonni rivestono un ruolo altrettanto importante: spesso, con entrambi i genitori che lavorano fuori casa, la difficoltà a trovare una persona fidata a cui affidare i figli e il bilancio familiare limitato, i nonni si rivelano un aiuto indispensabile all'organizzazione familiare.

15 ottobre 2012

La musica classica in campo educativo

Oggi vorrei condividere con voi quella che è stata una preziosissima esperienza vissuta in una scuola d'infanzia.
Qualche anno fa, grazie ad un esame previsto nel mio corso di laurea, ho avuto la fortuna di conoscere in modo più approfondito il mondo della musica classica e questo mi ha permesso di appassionarmene. A causa di ciò che potremmo definire “deformazione professionale”, in quanto futura maestra di scuola dell'infanzia, mi posi subito una domanda: “La musica classica può favorire il percorso di crescita nei bambini della scuola dell'infanzia?”.
In cuor mio la risposta è stata subito positiva, ma questo non mi bastava: decisi di incentrare la mia tesi proprio su questo argomento, al fine di trovare una risposta che avesse un maggiore valenza perché supportata da studi più approfonditi.

14 ottobre 2012

Riflessioni sulla normalità


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La parola adattamento ricorre raramente nelle relazioni degli psicologi clinici, ma molto frequentemente nel linguaggio comune, facendo così esistere il pericolo di considerare l’adattamento come un obiettivo doveroso e come un criterio di normalità. Quindi esiste il rischio di identificare la salute mentale con il conformismo e con la normalità statistica: questo comporterebbe l’inaccettabile conseguenza di considerare il non conformismo, l’originalità, l’individualismo, la genialità come a-normalità, devianza e patologia.

11 ottobre 2012

La crescita prima e dopo la nascita


Con il termine crescita ci si riferisce a due tipi di fenomeni, distinti ma collegati fra loro: uno è rappresentato dalla crescita dell'organismo vera e propria legata alla moltiplicazione cellulare è determinata dall'aumento di volume dell'organismo, mentre l'altro consiste nel processo di differenziazione e di sviluppo delle diverse funzioni corporee e psichiche.
Una caratteristica importante della crescita, è l’asimmetria, nel senso che i tessuti e gli organi non si sviluppano tutti nello stesso momento e con la stessa velocità.
Si possono individuare due periodi di crescita:

10 ottobre 2012

Tappe dello sviluppo del disegno

Il disegno dei bambini genera una forte attrattiva da parte degli adulti, ancor più se parliamo dei “capolavori” dei propri figli. Spesso infatti questi vengono esposti come fossero vere opere d’arte o raccolti in cartelline per essere conservati e poi riguardati a distanza di tempo. Si possono in tal modo osservare tutte le differenze e le somiglianze tra i vari disegni,  rendersi conto dei profondi e veloci cambiamenti in base all’età del “pittore”.
Scarabocchio
Tra i 18 e i 24 mesi il bambino fa una sorprendente scoperta: alcuni oggetti, se strofinati contro una superficie, lasciano delle tracce dietro di sé; quest’evento, appreso in maniera occasionale o stimolato dai genitori, provoca nel bimbo il desiderio e la curiosità di proseguire con gli esperimenti utilizzando materiale convenzionale e non (si possono usare penne e pennarelli ma anche il cibo, il rossetto della mamma etc). Inizialmente i movimenti sono ampi, la forza non viene ben dosata, il braccio non viene orientato e si producono linee casuali che vanno in direzioni diverse, spesso senza rispettare il margine del foglio, insomma si scarabocchia!

8 ottobre 2012

Raccontiamo le storie: aiutano i bambini a crescere


 
Le fiabe, i racconti, favole sono molto importanti per la crescita della personalità del bambino.
E’ importante che il bambino s’identifichi con i personaggi delle fiabe che ritrovi soluzioni.

Le fiabe permettono di affrontare le paure, insicurezze del mondo interiore aprono nuove possibilità a ciò che accade dentro e fuori.

E’ importante che i genitori, gli insegnanti raccontino fiabe ai bambini perché lo aiutano a formare il suo mondo interiore a sviluppare una sana personalità.

A volte capita di ascoltare genitori che vogliono solo fiabe positive , ciò mi lascia perplessa, non “culliamo questi bambini” in un mondo privo di difficoltà, aiutiamo i bambini ad affrontare le avversità  attraverso la fiabe . Ciò gli permetterà di crescere, fortificarsi e affrontare ciò che gli accade.

5 ottobre 2012

Le attività espressive nell'oncologia infantile

Le difficoltà e lo stress durante una malattia oncologica sono frequenti e molto intense, soprattutto quando il paziente è un bambino. Il malessere può essere espresso in modi differenti  e non sempre  si riesce nel difficile compito di adattarsi alla malattia. Il disagio può essere manifestato  con:
  • comportamenti aggressivi e oppositivi
  • aumento della dipendenza verso le figure di riferimento
  • diminuzione dell’autonomia
  • problemi del sonno
  • enuresi e aumento delle paure, in particolare della morte. 
Tutto ciò può essere di ostacolo alla cura e può portare al protrarsi nel tempo dell’esperienza dolorosa legata alla malattia e alle sue conseguenze:  cambiamenti nell’aspetto fisico e alle continue ospedalizzazioni.
L’intervento psicologico deve permettere al bambino, in base all’età e alle capacità cognitive, di comprendere ed elaborare la propria malattia, contestualizzandola, evitando che si creino in lui delle spiegazioni confusionarie e irreali.
Come si può intervenire?

4 ottobre 2012

La nascita


Con la nascita il bambino si trova a dover affrontare una serie di compiti nuovi: deve respirare ossigeno attraverso i polmoni anziché tramite il cordone ombelicale, nutrirsi attraverso la bocca anziché dal sangue materno e termoregolare il proprio corpo in un ambiente che non ha più una temperatura costante. Tuttavia egli si trova ben equipaggiato sin dalla nascita per far fronte a questi compiti con una gamma di riflessi, infatti per esempio si ha un riflesso respiratorio per respirare con i polmoni, ed un riflesso di suzione per ingerire cibi attraverso la bocca, mentre la termoregolazione presenta ancora qualche difficoltà, in quanto mancando quasi completamente di tessuti adiposi il neonato è svantaggiato nel mantenere costante la sua temperatura corporea.

2 ottobre 2012

Allattamenti e tormenti


Questa è la SAM: ovvero la settimana mondiale dell'allattamento materno. Settimana importante per diffondere conoscenza circa questo argomento e per sensibilizzare genitori ed operatori nell'incoraggiare l'allattamento al seno.

Perchè? Perchè purtroppo c'è ancora qualcuno che non conosce o che sottovaluta i benefici nutritivi, economici e relazionali dell'allattamento al seno: la più dolce delle coccole tra mamme e bimbi.
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